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I ricoveri e le doline carsiche

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Nel post precedente abbiamo visto l'importanza delle quote, anche mediocri, nel deserto di pietra chiamato carso. Ma oltre a queste, vi è un'altra formazione tipica di questi luoghi: le doline. Le doline sono delle vere e proprie conche chiuse, una sorta di bacino che si riempirebbe d'acqua se solo le sue pareti fossero impermeabili, invece di solito l'acqua viene assorbita attraverso vie sotterranee, che però solo di rado si aprono in superficie con cavità ben rilevabili o acessibili all'uomo. Dal canto loro le doline, hanno avuto una funzione importantissima nel corso dei 29 mesi di guerra sul carso, hanno offerto refrigerio d'estate ed un pò di riparo dalla forte Bora d'inverno. Ed è proprio nelle doline che generalmente venivano posizionati i ricoveri ed i rifugi per i soldati impegnati in prima linea. Gli Austriaci sapevano bene che rimanere in trincea sotto il fitto bombardamento degli avversari, che a volte durava per giorni, sarebbe significato morte certa. Sostanzialmente venivano scavate, sulla parete della dolina, delle caverna a forma di "L" o a "U", di lunghezza variabile, mentre la larghezza e l'altezza erano standard: 1,80 per 1,90 m.


Spesso queste Doline ricevevano il nome di chi le abitava e venivano ornate da delle targhe che ancora oggi sono visibili. Infatti è ancora possibilie ritrovare targhe di vario genere, con i nomi del reggimento e di chi vi prestò servizio. Man mano che l'esercito italiano avanzava attraverso il terreno, le doline, precedentemente usate dagli Imperiali, venivano a loro volta riutilizzate personalizzandole e cambiandone il nome e rifatte le targhe. Oggi sul carso, sopratutto quello di Comeno(Komen, Slovenia oggi),si possono trovare doline che hanno conservato i nomi di allora, tra queste ci sono: La Dolina Siena, la Novara, La Avellino ecc..Per la maggior parte sono nomi italiani, ma ve ne sono altre che conservano ancora il nome degli inservienti e dei battaglioni austriaci.


Oggi grazie al grandissimo lavoro svolto da molte associazioni del luogo, è nato un sito internet che sta catalogando tutte le scritte che ancora oggi sono visibili e da dove sono state prese le foto inserite in questo blog. Il sito è Pro Hereditate

Grande guerra: La valle di Brestovizza

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Si tratta di una località , che si trova nell’omonimo vallone (Brestovški dol) in Slovenia a 53.4 metri s.l.m. ed a 2.6 chilometri dal confine italiano, è situata a nord del Monte Hermada e confina direttamente con l’Italia.
Il nome della località è dovuto alla presenza di alberi di olmo (in sloveno Brest). Durante il dominio asburgico Brestovizza in Valle fu comune autonomo.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Brestovizza in Valle fu completamente distrutta, quando l’esercito italiano, nell’undicesima battaglia dell’Isonzo, si avvicinò ai piedi del vicino Monte Hermada. Dopo la guerra, il paese fu completamente ricostruito. Da questa valle da sempre in mano Asburgica gli italiani attaccavvano il Monte Hermada per conquistare Trieste. Oggi attravero questa valle si possono ancora incontrare i resti di trincee, casematte, fortificazioni e caverne di guerra.
Ci sono tantissimi siti da visitare, elencarli tutti è praticamente impossibile, però vi segnalo alcune guide molto utili e ben scritte oltre che facili da seguire.

  • Trincee nascoste sul Carso triestino, Goriziano e Sloveno
  • I tracciati delle trincee della grande guerra. La conquista del carso di Comeno
  • Il Carso dimenticato, le spallate dell'autunno del '16
  • Nad Logem la collina fra due mondi (Storia e itinerari tra il vallone di Gorizia e il carso di comeno
Se andate di fretta e volete vedere subito qualcosa ecco un bel video qui sotto realizzato da due amici Fabrizio e Alberto i quali ringrazio per i lavori svolti.


La prima Guerra Mondiale fu un evento di emani proporzioni, nessuno sino ad allora aveva visto nulla di simile. Le guerre, quelle che si era abituati a vedere, venivano combattute lontano dai centri abitati e generalmente duravao qualche mese al massimo un paio di anni. La prima Guerra Mondiale durò 4 anni, coinvolse un numero enorme di persone colpì tutto quello che si trovava sulla sua traiettoria lasciando a terra più di un milione di morti. Sul Carso, che oggi è un oasi vegetativa unica al mondo, si combattè per due anni. Tra i segni più tangibili di quella guerra sono rimasti a testimonianza, oltre che hai resti di trincee e baraccamenti, i cimiteri dei soldati Imperiali. Gli sconfitti, i nemici, così sono stati dipinti per troppo tempo, abbandonati a se stessi in molti giardini della memoria. Oggi ne vedremo alcuni che si trovano nel Carso di Comeno(Komen) territorio che si trova in Slovenia. Nella mappa qui sotto possiamo vedere la loro ubicazione ed il percoso per raggiungerli.




Visualizza Cimiteri AU sul carso di Comeno in una mappa di dimensioni maggiori

Ci sono molti altri cimiteri disseminati sul carso, anche in Italia, alcuni sono stati dismessi e le salme traslate nei vari ossari, quali Redipuglia, Oslavia, Udine ecc..Altri sono ancora oggi visibili come quelli di Prosecco ed Aurisina entrambi in provincia di Trieste.